In questo momento Milano, con soggetti pi appetibili per il

Le grandi sorprese dell’anno

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Il “Bacio” di Brera, del 1859, la prima delle versioni che Hayez dovette realizzare dato il successo del dipinto. La versione del 1867 ha la variante di un drappo bianco (forse una sciarpa), gettato sui gradini e che richiama maggiormente il complesso dei colori alle due bandiere.

Alla mostra su “La bella Italia” in corso a Firenze, a Pitti, la versione del 1861 (125 per 95 cm), l’anno dell’unit italiana, firmata e datata da Hayez “veneziano”, “d’anni 70”. La veste della giovane donna decisamente bianca.? riemersa nel 2008 a Londra da Sotheby’s, ora in una collezione privata.

Dall’11 novembre (al 5 febbraio) Brera batter un vero “coup de theatre” col Puskin di Mosca. Diciassette piumini moncler eccezionali capolavori, tutti dalle pioneristiche collezioni ukin e Morozov che ad inizio Novecento, mossi solo dalla passione e dall’intuito, acquistavano gli autori francesi che nessun collezionista voleva e i musei aborrivano. moncleroutlet-i Dodici autori fra i pi celebri: Monet, Renoir, C Gauguin, Pissarro, Sisley, Derain, Van Gogh, Picasso, Matisse, Rousseau, Raffa Titolo asettico della mostra “Brera piumini moncler scontatissimi incontra il Puskin. Collezionismo russo tra Renoir e Matisse”. Opere che “per la maggior parte non sono state mai viste a Milano” che pure dal 1986 ha avuto innumerevoli mostre di impressionisti e dintorni. Valore moncler outlet assicurativo “insostenibile”, “ben oltre un miliardo di dollari”. La mostra a cura di Caterina Bon Valsassina, della soprintendente Sandrina Bandera e di Irina Antonova. Anche qui da ringraziare l’anno della cultura Italia Russia Italia. In reciprocit Caravaggio italiani saranno infatti al Pushkin dal 22 novembre.

Ci sono Monet con “Il carnevale al Boulevard des Capucines “, 1873 e “Ninfee bianche”del 1899. Renoir con “La pergola (Au Jardin du Moulin de la Galette)?, 1876. C con tre opere. “Pierrot e Arlecchino (Carnevale)” 1888; “La riva della Marna (Il ponte sulla Marna a Creteil)” 1888 1895; “Acquedotto”, 1886. Vincent Van Gogh “La ronda dei carcerati” del 1890, che da sola vale il viaggio. Paul Gauguin “Aha Oe Feii? (Come, sei gelosa?)”, 1892 e “Eiaha Ohipa” (Tahitiani in una stanza. “Non lavorare!”), 1896. Alfred Sisley “Radura nel bosco a Fontainebleau”, 1885. Camille Pissarro “Avenue de l’Op a Parigi. Effetto della neve. Mattino”, 1898. Picasso “La Regina Isabeau”, 1909, moncler outlet online uomo “Ritratto di Ambroise Vollard” della seconda fase cubista, 1910. Andre Derain “La vecchia citt di Cagnes (Il castello)”, 1910. Matisse “Pesci moncler uomo rossi”, 1911. Henri Rousseau

“Veduta del ponte di S 1908. finora mai esposto in Italia. Jean Fran Raffa? Boulevard Saint Michel?, 1890.

Tutte le mostre hanno tratto benefici dal ponte dei Santi, ulteriore conferma della preferenza data da turisti, italiani e stranieri, alle “citt d’arte”. In questo momento Milano, con soggetti pi appetibili per il grande pubblico, ha una “incollatura” di vantaggio su Roma. Tutte a Palazzo Reale sono “Artemisia Gentileschi. Storia di una passione” e “C Les at du Midi”. Artemisia con la grande qualit della pittura, le donne in carne e decise, la crudezza e il fascino nero della vicenda di cui fu vittima, lo stupro ad opera moncler donna di un collega (Agostino Tassi) e amico del padre Orazio, persona di carattere impossibile, ma caravaggesco prima di Caravaggio e a volte pi bravo di Caravaggio. Una vicenda che di solito decretava la morte civile di una donna e che forse ha dato ad Artemisia pi rabbia, pi voglia di diventare, in un ambiente e una professione dominati dai maschi, una grande pittrice. Il dipinto del debutto ufficiale, a 17 anni, “Susanna e i vecchioni” viene definito

da Judith W. Mann “magistrale, “di “qualit stellare e sorprendente forza narrativa”. Passione per la pittura, certamente passione di rivincita. Dopo 42 giorni il complessivo di 45.765 visitatori e la media (1.089) aumentata del 20,8 per cento rispetto alla prima settimana.

“C Les ateliers du Midi”, in una co produzione Comune di Milano e Skira con un catalogo, sempre Skira, dal grande formato che trasforma in album le immagini della quarantina fra dipinti (uno a doppia pagina), dipinti su muro trasferiti su tela, pastelli, acquerelli. E anche foto di Paul, dell’atelier a Aix en Provence, del “Cabanon” a Bib della preferita montagna Sainte Victoire. Dipinti quasi tutti di ridotte dimensioni. Solo le moncler bambino outlet “Quattro stagioni” lungo tre metri moncler outlet trebaseleghe e 15. C rappresenta le stagioni come figure femminili (altezza 98 cm). Il pittore pu dipingere le “Quattro stagioni” sulle grandi pareti che solo allo Jas de Bouffan avr a disposizione, il Grand Salon della casa acquistata dal padre nei dintorni di Aix en Provence. Un padre autoritario, banchiere, che vorrebbe il figlio banchiere, ma che pure lo autorizza ad usare uno degli ambienti pi belli della casa.

In due settimane la mostra ha avuto 21.053 visitatori, con una media quotidiana crescente che supera 1.500 (1.504). Ed anche entrata nella classifica della Repubblica di sole cinque mostre.

Roma risponde con Filippino Lippi Botticelli alle Scuderie del Quirinale e con Mondrian al complesso del Vittoriano. In attesa che entrino in”carburazione”” il “Rinascimento a Roma” al museo della Fondazione Roma, via del Corso, e a Palazzo Caffarelli, Musei Capitolini, “Leonardo e Michelangelo” presentata come il primo confronto fra i due giganti nella grafica in una mostra. Una mostra particolare, per intenditori di quell’arte che all’inizio di tutto, il disegno. Sono 66 disegni e studi romani. Nella prima settimana ha avuto 11.055 visitatoti con una media ben oltre 1.500 (1.579).

Ci sono poi, al Chiostro del Bramante (dal 20 ottobre), gli Orientalisti italiani dell’Ottocento, un soggetto non frequente. E dall’11 novembre, a Palazzo Venezia, un soggetto di cui non se ne ha mai abbastanza, Caravaggio, esattamente “Roma al tempo di Caravaggio”.

“Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400” (molto pi Filippino che Sandro). Una mostra per la quale non avere fretta. Uno degli aspetti pi affascinanti infatti la cura di Filippino per i particolari, avendo in mente la pittura “nordica”. Come mi fa osservare Silvia Silvestri, nella anomala “Sacra conversazione” con quattro santi, dalla chiesa di San Michele in Foro di Lucca, sotto i piedi di San Rocco, alla sinistra, moncler saldi outlet Filippino ha dipinto una mantide religiosa che si sta pulendo le zampette. Bisogna proprio andarla a cercare.

La mostra ha chiuso il primo mese (29 giorni) con un complessivo di 42.526 visitatori e una media crescente di 1.466. Sar importante superare la delusione di avere poco Botticelli, ma i dipinti di Filippino sono di grande e grandissima qualit e inventiva, anche se non dello stesso nome di Sandro.

Al Complesso del Vittoriano, Mondrian “fatica” come naturale che sia per un artista che vuole raggiungere la “perfetta moncler outlet serravalle legge di equilibrio e di armonia” che regge l’universo attraverso campi di colore primari (anche un solo colore), fra linee orizzontali e verticali grosse come argini, combinazioni di colori disposti in “maniera intuitiva”. Linee rette che si incrociano in perpendicolare. Ma prima la mostra presenta il Mondrian figurativo di grande successo di fine Ottocento. Atraverso realismo, simbolismo (“Crisantemo morente” del 1908), il luminismo (esplosione di colori in brevi “mozziconi” di materia pittorica) e il magico “Paesaggio con dune” del 1911, tutto sul verde viola liquido e un cielo percorso da riflessi danzanti che ricordano le “albe boreali”. Il cubismo in cui tornano gli alberi degli inizi, ma senza pi forma. E l’approdo all’astrattismo. Dopo l’entusiasmo dei primi giorni, la media che aveva sfiorato mille, dopo 26 giorni si collocata a 858, ma sempre in risalita (pi 15,3 per cento). Complessivo dei visitatori 22.311.

Inarrestabile Vasari. A Firenze l’architetto degli Uffizi, ad Arezzo il pittore e disegnatore e primo storiografo dell’arte. Adesso moncler outlet online shop a Roma, Palazzo della Cancelleria, dal quattro novembre al quattro dicembre, il Vasari di Bosco Marengo torna a Roma dopo 440 anni. L’opera una sola, una pala monumentale e affollata, una tavola di 260 per 250, con la “Adorazione dei Magi”, che non poteva non essere presentata nel famoso, enorme, “Salone dei cento giorni” affrescato dal Vasari e aiuti appunto in cento giorni, e che si guadagn la bruciante battuta di Michelangelo: “E si vede”.

Il merito della trasferta (e del restauro) del Fec, Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno, la maggiore concentrazione unitaria moncler outlet trebaseleghe di chiese e monumenti (oltre 750 in tutta Italia), quasi sconosciuta al pubblico, che per soppressione di chiese, conventi e vicende storiche stata assegnata al ministero dell’Interno. Alcune sono chiese famose nel mondo: a Firenze Santa Croce, Santa Maria Novella, San Marco; a Bologna San Domenico; a Roma Santa Maria del Popolo con Caravaggio e Carracci, l’Aracoeli, Santa Maria sopra Minerva; a Napoli Santa Chiara e monastero, San Domenico Maggiore. Ogni anno il Fec finanzia interventi di restauro e conservazione per circa sei milioni di euro.

Il dipinto la prima opera commissionata al Vasari nel 1566 da Pio V Gislieri per una cappella di Santa Croce di Bosco Marengo, vicino Alessandria, il luogo natale dove aveva l’intenzione iniziale di essere sepolto. Giorgio all’apice del successo, fra Palazzo Vecchio e le maggiori basiliche fiorentine. Per Pio V, fra 1571 e 1572, Vasari dipinger la pi importante delle scene della sala Regia in Vaticano per celebrare la vittoria di Lepanto per la quale il papa aveva promosso la lega contro i turchi.

Pio V teneva molto alla pala e volle essere piumini moncler uomo informato sulla esecuzione con un disegno accolto “in modo favorevole”, ma con modifiche. Pio V rimase sorpreso dall’assenza del bue e dell’asinello (come gi avevano fatto Botticelli e Filippino Lippi). La capanna poi era stata sostituita da architetture “poco consone ad una Nativit Giorgio semplificher le architetture, ma non le sostituir con una capanna e aggiunger gli animali “ma quasi nascosti e a fatica visibili ad occhio nudo”. Alla fine, quando nel febbraio 1567, la pala fu portata a Roma da Firenze, Pio V fu soddisfatto e incaric piumini moncler outlet il Vasari anche dell’altar maggiore di Bosco. Non una tavola tradizionale, ma “una macchina grandissima quasi a guisa d’arco trionfale”. Giorgio realizzer 18 dipinti, fra grandi e piccoli, che saranno smembrati nel 1710 mentre l’altare con la pala resister fino al 1734.

Il fulcro dell'”Adorazione dei Magi” una “Y” rovesciata, occupata nella parte superiore dalla Madonna in trono, in un manto blu notte, che cinge col braccio destro il Bambino in una posizione instabile perch si sporge in avanti verso due Magi, vesti rose e lunghe barbe, che gli baciano moncler saldi uomo i piedini. Dal manto esce la veste rossa, “sbattuta” dalla luce. La pala espressione del “virtuosismo” del Vasari e della sua “straordinaria capacit esecutiva”, una composizione sovraffollata di personaggi. Le indagini scientifiche hanno rivelato il disegno preparatorio con pentimenti molto limitati. Uno solo significativo che rivela la cura dei dettagli: nella fibbia sulla manica di uno dei Magi era prevista una testina grottesca. Il restauro (ad opera della Kermes di Roma con direzione scientifica di Giorgio Careddu, soprintendenza per il patrimonio storico artistico del Piemonte), ha conservato gli interventi precedenti in particolare perch “il loro moncler bambino saldi smantellamento avrebbe creato lacune di ampie dimensioni”.

Come detto la pala la sola protagonista al Palazzo della Cancelleria. Il Fec avrebbe potuto andare fino in outlet moncler fondo alla sua benemerita iniziativa e non mettere un biglietto di ingresso (5 e 3 euro). Ma forse il biglietto vuole essere una valorizzazione dell’opera. Catalogo della Voyage Pittoresque Napoli.

La “Bella Italia”, “full immersion” nell’arte e nelle identit delle undici citt capitali prima dell’unit si conclusa alla reggia della Venaria Reale, Torino (al 9 ottobre sono quattro anni di apertura), con un risultato di assoluto prestigio. I visitatori sono stati oltre duecentomila (223.085), con una media sempre oltre 1.200 (finale 1.253) dopo 178 giorni.

La mostra si trasferita a Firenze, moncler saldi seconda capitale unitaria, e ci dicono che la stessa della Venaria. Ora le Scuderie Juvarriane e la citroniera della reggia possono accogliere senza essere schiacciate le oltre 350 opere di ogni tipo, anche monumentali. A Firenze le opere sono distribuite in quattro musei bomboniera di Palazzo Pitti che hanno chiusure in giorni in parte diversi e la mostra non pu non subire queste chiusure. Si cercato di aggirare questa assurdit con un biglietto valido tre giorni, unico per la mostra e tutti i musei di Pitti, compreso Boboli. Il che innesca un’altra assurdit pratica, quella di trovare tre giorni per visitare una mostra il che certamente esclude turisti o chi non abita a Firenze.

La mostra ha avuto una partenza ottima. Dopo ventidue giorni la media superiore, sia pure di poche unit a quella della Biennale di Venezia (2.823 contro 2.811) con un complessivo di 62.114 visitatori. Va sempre ricordato che la mostra sfrutta la dote di Palazzo Pitti che nel 2010 ha avuto 418.133 visitatori, cio 1.146 al giorno. Sono cifre che “inquinano” i risultati di “Bella Italia” perch i visitatori dei musei e della mostra non sono distinti.

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